Confartigianato, Confcommercio e Coldiretti: insieme per il rilancio del paese; la notizia in un comunicato congiunto giuntoci a firma di Antonio Campanella, presidente Confartigianato Castellana-Grotte, Dario Stanisci, presidente Confcommercio Castellana-Grotte e Nicola Rizzi, presidente Coldiretti Castellana-Grotte.
Quasi 1000 imprese unite. “Da oggi parliamo con una sola voce: basta essere invisibili”.
Nasce tutto, come spesso accade, da una chiacchierata informale davanti ad un caffè tra i presidenti delle più importanti associazioni di categoria del nostro paese. Doveva solo essere uno scambio di idee e invece è stata una miccia di innesco per qualcosa di importante per il tessuto sociale ed economico di Castellana.
Confartigianato, Confcommercio e Coldiretti hanno deciso di unirsi, non si tratta di un'iniziativa di facciata o da conferenza stampa, ma di un vero patto operativo finalizzato al sostegno reciproco nelle istanze verso il mercato e la pubblica amministrazione.
Lo dichiarano i Presidenti di Confartigianato, Confcommercio e Coldiretti: in un mercato ogni giorno più complesso e competitivo, fare associazione è diventato un’impresa nell’impresa. Burocrazia, costi, margini sempre più risicati, desertificazione imprenditoriale. Da soli si resiste. Insieme si cambia.
Da oggi, nasce un’alleanza che conta oltre 1000 soci. Mille partite IVA, mille famiglie, mille storie che tengono viva la nostra comunità. Commercianti, artigiani, agricoltori: tre mondi che per troppo tempo hanno camminato paralleli. Da oggi camminano insieme.
Questo è un evento storico e straordinario. Le tre anime produttive del territorio mettono da parte sigle e bandiere per costruire un unico fronte. Lo facciamo per dare più forza a ogni singola categoria e per pretendere ciò che ci spetta: essere visti, ascoltati, rispettati. Dalle Amministrazioni di oggi e da quelle che verranno.
Non chiediamo favori. Chiediamo di essere parte integrante nei progetti di riqualificazione e rilancio del nostro paese. Perché nessun Piano del Commercio, nessun progetto turistico, nessun piano di insediamento produttivo, nessuna politica agricola può funzionare senza il coinvolgimento di chi sa esattamente quali sono le necessità degli operatori economici.
Il nostro obiettivo è uno solo: ricostruire il tessuto sociale e culturale che da sempre contraddistingue Castellana-Grotte. La bottega che tramanda un mestiere, il negozio che illumina una via, la terra che ci dà identità. Se muore questo, muore la comunità.
Siamo stanchi di essere convocati solo quando c’è da tagliare un nastro. Siamo stanchi di subire decisioni calate dall’alto. Mille soci non sono un numero: sono un peso contrattuale, una forza lavoro, un presidio di legalità e qualità.
Questa unione lancia un messaggio chiaro a tutti: saremo sempre, propositivi e intransigenti, per contribuire ed essere da supporto alla risoluzione dei problemi che ci attanagliano: dallo spopolamento del centro storico alla pressione fiscale locale, dalla carenza di infrastrutture al bisogno di formazione vera per i giovani.
Questa unione nasce in un periodo di burrasca. Noi abbiamo scelto di non affondare, abbiamo scelto di remare nella stessa direzione.
Castellana-Grotte si risolleva se le sue imprese risorgono. E da oggi, lo faremo insieme.

