In dieci anni i finanziamenti crescono da 300 mila del 2017 ai 5,2 milioni del 2026.
Alla Notte dei ricercatori presentati i dati dell’I.R.C.C.S.: 37,12 milioni di euro acquisiti dal 2017 al 2026, 11 brevetti e oltre 49 mila campioni biologici In dieci anni la ricerca scientifica dell’I.R.C.C.S. “Saverio De Bellis” ha registrato una crescita netta.
I finanziamenti ottenuti attraverso progetti competitivi sono passati dai 300 mila euro del 2016 ai 5,212 milioni del 2026, con un incremento del 1.637,5 per cento.
Dal 2017 al 2026 l’ammontare complessivo dei fondi acquisiti è pari a 37,12 milioni di euro. Sono alcuni dei dati presentati ieri sera dal direttore scientifico, prof. Gianluigi Giannelli, nel corso de “La notte dei ricercatori - Celebriamo il futuro”, organizzata dall’Istituto in Piazza Nicola e Costa. Tra gli altri indicatori illustrati, l’Impact Factor Normalizzato dell’Istituto ha raggiunto 510 punti nel 2026, dato parziale aggiornato a settembre. I brevetti sono passati da zero nel 2016 a 11 a settembre 2026.
Sul fronte della ricerca traslazionale, i campioni biologici autorizzati sono 49.053 complessivi: 251 raccolti fino al 2016 e 48.802 nel periodo 2017-2024. Numeri che descrivono una crescita della produzione scientifica, della capacità di attrarre risorse e della valorizzazione dei risultati della ricerca.
“I numeri raccontano un percorso, non un punto d’arrivo. La crescita dei finanziamenti competitivi, della produzione scientifica e della capacità di valorizzare i risultati indica che il De Bellis ha consolidato una ricerca più strutturata e sempre più inserita nelle reti nazionali. Il valore di tale crescita risiede nella possibilità di tradurre conoscenza e innovazione in strumenti utili alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura”, ha commentato il direttore scientifico Gianluigi Giannelli.
Accanto ai dati, la serata ha mostrato una partecipazione ampia e continua del pubblico. Cittadini, famiglie e giovani hanno attraversato per tutta la sera il “Villaggio della Scienza”, fermandosi nelle oltre 25 postazioni tra laboratori, attività interattive, osservazioni al microscopio, installazioni e momenti di divulgazione. Ricercatori e professionisti del De Bellis hanno raccontato il lavoro svolto ogni giorno su microbiologia, modelli cellulari 3D, ricerca clinica, anatomia patologica, genetica medica, medicina personalizzata, biochimica nutrizionale e disturbi funzionali gastrointestinali.
“La crescita della ricerca deve andare insieme alla capacità dell’Istituto di mettere competenze, infrastrutture e progettualità al servizio dei pazienti e del territorio. La serata di ieri ha avuto anche questo significato: rendere visibile il lavoro che c’è dietro i risultati e rafforzare il rapporto tra un I.R.C.C.S. pubblico e la comunità in cui opera”, afferma il direttore generale Michelangelo Armenise.
La serata, condotta da Antonio Stornaiolo, ha visto anche la partecipazione di Lucia Forte, presidente del Comitato Puglia della Fondazione AIRC, e di Maria Bonfiglio, presidente di KirArt ETS, insieme a università, enti di ricerca, associazioni e realtà impegnate nella divulgazione e nella salute. Nel corso dell’evento si sono alternati momenti di confronto con il pubblico, iniziative
dedicate al territorio, il Premio Tonino Di Pasquale e Ricerca Scientifica e gli intermezzi musicali della band dei ricercatori e di KirArt.
Il filo conduttore della Notte dei ricercatori è stato il rapporto diretto tra scienza e cittadini: non soltanto i risultati, ma le persone, i metodi e le competenze che rendono possibile la ricerca e il suo trasferimento nella pratica clinica.

