Dalle segnalazioni raccolte in Puglia un ordine del giorno della Deputata, accolto dal Governo, per rafforzare educazione stradale e tutela dei pedoni.
Nasce dall'ascolto dei pugliesi l'ordine del giorno presentato dalla parlamentare del Movimento 5 Stelle Patty L’Abbate, professoressa di Economia ecologica e Management, e accolto dal Governo nell’ambito della delega per la revisione del Codice della Strada.
L’iniziativa parlamentare porta a Roma le istanze concrete raccolte nelle città pugliesi, dove sempre più spesso i cittadini segnalano le difficoltà di convivenza tra pedoni, bici, e-bike e monopattini elettrici.
“Durante gli incontri sul territorio mi vengono segnalati problemi molto concreti con i quali i cittadini fanno i conti ogni giorno. Uno di questi –spiega l’esponente del M5S- riguarda proprio la sicurezza sui percorsi urbani e la convivenza di pedoni e automobilisti con e-bike e monopattini elettrici. Ho ritenuto giusto trasformare quelle segnalazioni in un atto parlamentare. La politica deve fare anche questo: ascoltare ciò che accade e portarlo nelle istituzioni”.
L'ordine del giorno non mette in discussione la mobilità sostenibile ma ha l’obiettivo di renderla più sicura attraverso prevenzione, educazione e sensibilizzazione, soprattutto per coloro che utilizzano mezzi a pedalata assistita ed elettrici.
“E-bike e monopattini possono contribuire a una mobilità più sostenibile – evidenzia l’onorevole L’Abbate – ma sono mezzi che raggiungono velocità non trascurabili e condividono la strada con gli altri veicoli e con i pedoni. Per questo servono conoscenza delle regole, prudenza e rispetto reciproco, a partire dalle velocità consentite, dalle precedenze e dagli spazi riservati ai pedoni».
Al centro dell’iniziativa c’è soprattutto la tutela degli utenti più vulnerabili. “I pedoni devono sentirsi sicuri nelle nostre città. Penso agli anziani, ai bambini, alle persone con disabilità, a chi percorre un marciapiede o attraversa la strada. Non serve creare, è bene chiarirlo, contrapposizioni tra chi cammina, chi pedala e chi usa un monopattino. Serve una città più vivibile dove tutti possano muoversi con meno rischi possibile”.
Ed è proprio l’ascolto del territorio, sottolinea L’Abbate, a dare concretezza al lavoro parlamentare: “L’ascolto è il filo conduttore della mia attività politica e istituzionale. Un cittadino mi racconta un problema del suo quartiere e mi accorgo che quella stessa situazione riguarda moltissime città italiane, quindi porto queste istanze in Parlamento. Per me significa dare valore al rapporto tra cittadini e istituzioni”.
Un metodo, quello dell'ascolto, che la deputata applica anche alla valutazione dei provvedimenti del Governo, come lo stop al bollo per auto fino a 80 kW e motocicli previsto per ora per il solo 2027.
“Il decreto oggi prevede il beneficio per il solo 2027, mentre l'eventuale prosecuzione dal 2028 deve ancora essere resa strutturale e finanziata. Se si vuole davvero ridurre il peso fiscale sulle famiglie, si costruisce una misura strutturale e si indicano con chiarezza le risorse. I cittadini che segnalano difficoltà ogni giorno meritano certezze, non benefici a scadenza”.
Quindi un’idea di mobilità a misura d’uomo: “La mobilità sostenibile non può essere solo una questione di quale mezzo scegliamo. Deve significare soprattutto sicurezza, rispetto degli altri e qualità degli spazi urbani”.

