Terzo appuntamento per la nuova la stagione Eventi 2025/2026 dell’Associazione Musicale Nino Rota ed ancora la celebrazione di un capolavoro della musica.
Dopo il successo delle due serate dedicate a John Coltrane e al suo “A Love Supreme” è il momento di uno degli album più importanti della discografia italiana:
“Pino Daniele, Nero a Metà: Storia di un Disco Memorabile”
Ad accompagnarci in questo viaggio tra parole e musica sulla nascita e la realizzazione di un disco che è stato e rimane tutt’ora un assoluto riferimento del nostro patrimonio musicale, ci saranno ancora una volta Laura Rizzo (storytelling)e Carlo Valente (voce e chitarra) che già nella precedente stagione hanno deliziato il pubblico dell’Associazione Nino Rota con una serata dedicata ai due grandi “Lucio” della musica italiana, Dalla e Battisti. A condire le armonie e le sensazioni del racconto musicale del capolavoro di Pino Daniele con loro questa volta anche un pianista jazz di chiara fama, quel Edoardo Petretti che Paolo Fresu ha voluto con sé nello storico Concerto per la Pace tenuto a Kiev nell’aprile scorso.
“Pino Daniele era un alieno che aveva avuto un dono. Un dono ricevuto che ha preso, cullato, curato, messo in atto e regalato a tutti noi senza risparmiarsi di un grammo. Questo viene fuori da ogni poro della sua pelle, tanto quanto la sua musica trabocca da ogni sua espressione del volto, da ogni angolo di Napoli, da ogni accordo. Nero a Metà è un viaggio bellissimo che serve, aiuta, ti rincuora. Ti parla di tempi altri, di un gruppo di napoletani stupendi, James Senese, Tony Esposito, Tullio De Piscopo, Ernesto Vitolo, Gigi De Rienzo e altri che con un movimento definito “Neapolitan Power” accompagnarono l’esplosione e l’ascesa velocissima di uno scugnizzo strepitoso. Un mondo che va fissato con lo spillo per tenerlo sempre vivo. Pino è lì, sempre sudato, chitarra in mano e voce. Lo chiamavano permaloso, gli attribuivano un carattere difficile, ma ancora è davvero così arduo capire le anime sensibili? Quegli esseri umani speciali, che hanno cuore e testa e che stanno a fatica nel proprio corpo, nei pensieri, nelle mani, nei capelli spettinati, perché tutto deborda, in modo incontenibile senza chiedere permesso? Forse, ancora sì”.
Un sincero omaggio, da parte dei tre protagonisti del progetto, ad una vera pietra miliare della nostra canzone, raccontata con competenza e passione da Laura Rizzo, con la splendida voce e la chitarra del talentuoso Carlo Valente ad interpretare melodie indimenticabili e con le note suadenti del piano di Edoardo Petretti ad arricchire il tutto con un tocco di jazz.
Venerdì 28 novembre alle ore 20:30 presso il Museo Speleologico delle Grotte di Castellana.
Ingresso riservato ai Soci, con possibilità di tesseramento all'ingresso dell'evento stesso.
Info su pagina Facebook dell’Associazione Musicale “Nino Rota”, oppure via email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

