TAI YANG RI CHU, l'asd castellanese presieduta da Emanuele Guida, è volata a Bormio, cuore verde della Valtellina, per "Vento d’Oriente", il meeting dedicato alle discipline cinesi tra tradizione, salute e fusione culturale.
Dal 19 al 20 settembre scorsi, l'appuntamento organizzato dalla Body Energy System, accademia di arti marziali guidata dallo shigong gaetano Stefano Stefanelli, infatti, ha visto la partecipazione di ricercatori, insegnanti e appassionati giunti da tutta Italia per condividere un percorso formativo ed esperienziale unico.
Per shigong Stefano Stefanelli, "Vento d'Oriente si è confermato come uno straordinario momento di crescita, unione e confronto interdisciplinare. L'evento è stato , guidato dallo Shigong Stefano Stefanelli, che ha saputo creare un punto di riferimento per l'approfondimento delle arti marziali cinesi e delle pratiche per il benessere".
E, ancora, "Vento d'Oriente ha rinnovato la promessa di una ricerca aperta e in continua evoluzione, lasciando a tutti i partecipanti un ricco bagaglio di spunti, conoscenza e nuova energia".
Cifra costante è stata quella della ricerca di integrazione e dialogo tra la saggezza millenaria delle discipline orientali e le metodologie culturali e scientifiche occidentali. Tre gli aspetti fondamentali.
Il primo è stato il confronto interdisciplinare: Praticanti di Tai Chi, Qi Gong, Kung Fu e diverse arti della salute si sono ritrovati per esplorare le radici comuni e le differenti declinazioni del movimento, del respiro e del benessere psicofisico. Poi, crescita e formazione: il meeting ha rappresentato un'occasione concreta di scambio accademico e pratico attraverso workshop, approfondimenti teorici e sessioni di studio integrato. Infine, comunità e unione: oltre all'aspetto didattico, l'appuntamento valtellinese ha rafforzato la rete nazionale di studiosi e maestri, favorendo nuove sinergie e collaborazioni orientate al benessere e alla crescita personale.
"Il meeting Vento D’Oriente, come sempre, è stata occasione d'incontro e di condivisione del bagaglio esperienziale accumulato nell’anno di pratica appena trascorso da ogni singola scuola nel territorio nazionale. Questa volta è stato molto emozionante, per me, ritornare dopo cinque anni in terra valtellinese per un evento speciale assieme ad allieve e allievi che hanno appena iniziato a conoscere queste pratiche, ad allieve e allievi che hanno deciso di approfondirle, e ad allieve e allievi che, con grande capacità e derminazione, hanno portato a termine l’obiettivo di diventare istruttrici e istruttori, diffusori potenziali di queste discipline dall'immensa portata", ha commentato jaoshi Emanuele Guida.
"Adesso, con la ripartenza dei corsi del mercoledì di kung fu e, del martedì e giovedì, di tai ji, riprendiamo il nostro lavoro di formazione, del resto kung fu viene da Gōngfū 功夫, termine cinese che sta per duro lavoro e, a noi, il lavoro duro non spaventa affatto!".
Sotto, i partecipanti pugliesi al meeting bormino.


