Com'è noto, il bando relativo alla concessione d’uso dello chalet e delle aree esterne fa riferimento agli ambienti interni, al lastrico solare dello chalet stesso, al portico, all’area scoperta antistante l’immobile e alle due aiuole adiacenti l’area scoperta di circa 450 mq.
Si è tenuta ieri, mercoledì 16 settembre 2026, la consegna delle chiavi dell’immobile all’operatore economico aggiudicatario e la relativa firma sul contratto di affidamento relativi al bando per la concessione d’uso della struttura comunale denominata Chalet, adibita a bar-ristoro, ubicata all’interno dei giardini pubblici Villa Comunale Tacconi. Presenti il sindaco di Castellana-Grotte Domi Ciliberti, la vice sindaca Virginia Dibello e il consigliere comunale Domenico Quaranta.
Come noto, il bando relativo alla concessione d’uso dello chalet e delle aree esterne fa riferimento agli ambienti interni, al lastrico solare dello chalet stesso, al portico, all’area scoperta antistante l’immobile e alle due aiuole adiacenti l’area scoperta di circa 450 mq.
“Si tratta di una giornata che ritengo personalmente quasi storica – ha detto il sindaco di Castellana-Grotte Domi Ciliberti – perché lo chalet ha rappresentato per le nostre generazioni un punto di riferimento. L’obiettivo era quello di mettere questa struttura a disposizione di giovani imprenditori per ravvivare quest’angolo della Villa Tacconi. Siamo fiduciosi che presto questo spazio possa nuovamente rivivere”.
“Oggi lo chalet inizia una nuova vita – ha ribadito la vice sindaca Virginia Dibello – Un luogo identitario di Castellana che riprende il suo percorso, la storia che si riconcilia con il futuro. Siamo felici che questa compagine di giovani operatori economici abbia accettato la sfida e che possa lavorare per raggiungere l’obiettivo di riportare tanta gente in Villa Comunale”.
“Questo di oggi è il culmine di un percorso partito con il recupero della Villa Comunale – ha detto il consigliere comunale Domenico Quaranta – Riportare l’immobile all’originale composizione è stato il lavoro fatto finora, creando la base per la concessione d’uso e potendo consentire alla società aggiudicatrice di raggiungere tutti gli obiettivi prefissi”.

