La Sezione Turismo e Internazionalizzazione della Regione Puglia ha comunicato la conclusione del procedimento di revisione quinquennale dell’elenco regionale dei Comuni ad economia prevalentemente turistica e Città d’arte: sono novantadue i Comuni pugliesi confermati in elenco, tra questi, Castellana-Grotte c'è.
Con Determinazione Dirigenziale n. 287 del 13/10/2026 si è concluso il procedimento di revisione quinquennale dell’elenco regionale dei Comuni a economia prevalentemente turistica e Città d’arte della Puglia.
Com'è noto, infatti, con regolamento regionale n. 11 del 23 dicembre 2004, in attuazione della legge regionale n. 1/2003, è stato istituito l’elenco regionale dei Comuni a economia prevalentemente turistica e delle Città d’arte tenuto presso l’Assessorato al Commercio della Regione Puglia; l’esistenza dell'elenco, inizialmente determinante ai fini della regolamentazione delle aperture degli esercizi commerciali, è stato sollecitata dalle Amministrazioni comunali hanno dimostrato un perdurante interesse ad ottenere il succitato riconoscimento, ritenendolo un valore aggiunto per certificare la realtà turistica ed artistica del rispettivo territorio.
Inoltre, in base all’art. 4, comma 1, del D.Lgs. 23/2011, recante disposizioni in materia di federalismo fiscale, per i Comuni che non siano capoluogo di provincia, l’inclusione nell’elenco costituisce presupposto necessario per l’istituzione dell’imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate nel proprio territorio.
Le caratteristiche per rientrare nell'elenco sono la presenza di un sito di interesse storico-artistico inserito dall’UNESCO nella lista del patrimonio dell’umanità, oppure la presenza di specifici parametri quantitativi riferiti alla domanda turistica, in numero di arrivi e all’offerta turistica, in numero di strutture ricettive.
Proprio a limitare il sovrannumero di strutture ricettive nei Comuni a vocazione turistica, vi è da ricordare, è stata recentemente approvata la nuova legge sulle locazioni turistiche o brevi.
Insomma, di turismo si vive, e bene. Ma la regolamentazione pare, oramai, necessaria.

