Con "Tumore del fegato: individuato un nuovo meccanismo di resistenza al farmaco Sorafenib" l'A.I.R.C. - associazione italiana per la ricerca sul cancro - mette in luce i rilevanti riscontri ottenuti dai ricercatori del nostro I.R.C.S.S. "Saverio De Bellis" coordinati dal direttore scientifico Gianluigi Giannelli.
Il resoconto, pubblicato sulla rivista di settore Hepatology, annuncia la scoperta delle modalità con le quali la proteina laminina 332 della matrice extracellulare protegge il tumore dall'azione del solo farmaco biologico approvato per il carcinoma epatocellulare. Dopo alcuni mesi di trattamento con il Sorafenib, infatti, in alcuni pazienti si registra una resistenza al trattamento farmacologico.
Gli esperimenti in vitro dovranno essere confermati dalle indagini sui tessuti umani, ma l'intuizione della squadra di Giannelli fa ben sperare per la cura del tumore primario del fegato.
Si tratta di un importante passo verso la, cosiddetta, medicina personalizzata, una cura che non prescinda dalle caratteristiche uniche del malato e della malattia.
Un risultato che porta anche la firma dell'A.I.R.C., tra i finanziatori della ricerca, un riscontro che, come castellanesi, non può che renderci orgogliosi.
(fonte e foto A.I.R.C.)


