"Gentilezza è bellezza quando non resta solo una parola". È la frase che racchiude lo spirito delle Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza, promosse nell’ambito del progetto Costruiamo Gentilezza, alle quali ha aderito la Scuola primaria ''Giacomo Tauro'' dell’Istituto comprensivo "Tauro–Viterbo" di Castellana-Grotte, con un percorso sviluppato dal 22 settembre al 2 ottobre.
Dal 22 settembre al 13 novembre 2026, in tutt'Italia, scuole e comunità di diverse località italiane saranno protagoniste delle XI Giornate Nazionali dei Giochi della Gentilezza, un appuntamento promosso dall’Associazione Cor et Amor per diffondere, attraverso il gioco, la pratica quotidiana della gentilezza.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Costruiamo Bellezza”: una bellezza che non è soltanto qualcosa da osservare, ma qualcosa da costruire insieme, attraverso le parole, i gesti, le relazioni, la cura degli altri e degli spazi che condividiamo. Una bellezza che diventa quindi sinonimo di bontà, armonia, rispetto e attenzione al bene comune.
Numerose sono le realtà educative che hanno scelto di aderire all’iniziativa, coinvolgendo bambine, bambini e ragazzi in esperienze ludiche pensate per trasformare la gentilezza da semplice parola a esperienza concreta. Tra queste, l'Istituto scolastico castellanese presieduto da Carmela Pellegrini ha proposto interesssanti iniziative per la Scuola primara ''Giacomo Tauro'' di piazza Caduti castellanesi.
Dalle classi prime alle classi quinte, le docenti hanno dato vita a un insieme di attività fatto di giochi, parole, colori, musica e creatività, coinvolgendo bambine e bambini in un’esperienza educativa nata per far comprendere che la gentilezza non è un concetto astratto, ma qualcosa che si impara soprattutto praticandola nella vita di ogni giorno.
Le classi prime hanno mosso i loro primi passi nel mondo delle parole e dei gesti gentili, imparando a riconoscere nelle piccole azioni quotidiane un modo per incontrare e rispettare l’altro.
Con le classi seconde, la gentilezza è diventata gioco con “…con la gentilezza facciamo STRIKE!”: parole, gesti e comportamenti positivi hanno permesso ai bambini di riflettere sul valore del rispetto, dell’ascolto, dell’amicizia e della collaborazione.
Le classi terze hanno trasformato la gentilezza in immagini, parole e attività creative condivise, mettendo al centro l’attenzione verso l’altro e il piacere di stare insieme: “La gentilezza nel cuore”, “Il girotondo della gentilezza” e “La bussola della gentilezza”.
Con le classi quarte è arrivata Gentilezza Girl, la supereroina della gentilezza. I suoi sei superpoteri non appartengono al mondo della fantasia, ma alla vita di tutti i giorni: ASCOLTARE, AIUTARE, SORRIDERE, ABBRACCIARE, PERDONARE e CONDIVIDERE. Azioni semplici che, trasformate simbolicamente in superpoteri, hanno aiutato i bambini a riflettere sulla forza che ciascuno può esercitare nelle relazioni con gli altri.
Le classi quinte, infine, hanno scelto il linguaggio della musica, delle parole e del ritmo con “Il Rap della gentilezza”, affidando alla creatività un messaggio capace di parlare ai più giovani con la loro stessa voce.
Attività e linguaggi diversi hanno così costruito un unico percorso educativo: comprendere che la gentilezza non è soltanto una bella parola da scrivere su un cartellone, ma un modo di stare insieme, di accorgersi dell’altro, di ascoltare, rispettare e prendersi cura.
"Educare alla gentilezza significa aiutare i bambini a scoprire, giorno dopo giorno, il valore dell’ascolto, del rispetto e dell’attenzione verso gli altri" – ha sottolineato la dirigente scolastica Carmela Pellegrini – "Attraverso il gioco e la creatività, questi valori diventano esperienze concrete e piccoli gesti quotidiani che accompagnano i nostri alunni nella crescita come persone e come cittadini".



