Come annunciato, ben due i messaggi di allerta meteo, diramati, a distanza di poche ore, dal servizio di Protezione civile regionale, per la serata di oggi, domenica I novembre e l'intera giornata di domani, lunedì 2 novembre. Ecco alcuni chiarimenti sulla situazione meteo attesa che ha portato alcuni centri, come Lecce, a disporre la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.
Una saccatura si distende dall’Europa orientale verso l’Algeria determinando il movimento del minimo depressionario, ad essa associato, dai Balcani verso il Mar Tirreno, con contestuale afflusso di una massa d’aria decisamente fredda per il periodo.
In tale contesto, a partire dalle prime ore di domani 02/11/2026, per le successive 24-36 ore vi sarà un marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche sul medio versante adriatico che interesserà anche la Puglia con precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati da moderati ad elevati; le condizioni tenderanno a migliorare dalla mattinata di martedì. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica.
Il posizionamento del minimo depressionario sul basso Tirreno attiverà inoltre una ventilazione sostenuta che diverrà forte con locali rinforzi di burrasca oggi sulle coste adriatiche settentrionali e crinali appenninici, in estensione domani al Centro-Sud. In Puglia sono previsti venti da forti a burrasca con raffiche di burrasca forte dai quadranti orientali.
Sulla base del quadro meteorologico previsto, il Centro Funzionale Decentrato della Regione Puglia ha emesso in data 01/11/2026 i messaggi di allerta n. 1 con validità fino alle ore 06:00 del 02/11/2026 e n. 2 per le 18 ore successive, quest’ultimo con livello di allerta arancione per rischio idrogeologico, idrogeologico per temporali e vento.
La Sezione Protezione Civile segue l’evolversi della situazione ed invita a consultare gli aggiornamenti pubblicati sul sito e la tabella degli scenari, per una corretta comprensione degli effetti al suolo attesi per ciascun livello di allerta previsto, nonché ad attenersi alle raccomandazioni fornite nelle norme di autoprotezione consultabili sul sito della Protezione Civile regionale.

